The best things in life are free, anche a Londra!


Mi sono innamorata di Londra quando avevo 19 anni, l’estate in cui sono stata mandata dai miei genitori a casa di amici di famiglia a studiare l’inglese. Londra mi è entrata nel cuore e colgo ogni occasione per “saltare su un aereo” e trascorrervi qualche giorno.
Il pretesto del mio più recente viaggio nella capitale britannica è stato accompagnare mia sorella a Frieze, la mostra di arte contemporanea che si tiene a ottobre a Regent’s Park.
Ci sono talmente tante cose da vedere che ogni volta scopro qualcosa di nuovo. E la bella notizia è che le cose migliori da vedere a Londra sono gratis.

Dunque, ci sono tantissimi musei magnifici, il cui ingresso è gratuito, che consiglio di non perdere, soprattutto per coloro che sono al loro primo viaggio. Come il British Museum, con la sontuosa sezione dedicata all’arte egiziana e alle sculture greche e romane. Oppure la National Gallery, incredibile collezione di veri e propri capolavori di ogni epoca e provenienza… Uno su tutti: “Venere e Marte” di Botticelli.

In questo post vi voglio, invece, raccontare le mie recenti scoperte e parlarvi di alcune cose carine da fare e da vedere a Londra, sempre assolutamente free.

John Soane’s Museum

C’è un gioiello di museo che mi ha sorpreso e di cui non avevo mai sentito parlare. È il John Soane’s Museum, l’abitazione di un famoso architetto, vissuto a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento, che alla sua morte ha lasciato la sua casa e i suoi tesori in eredità allo Stato. Sì, perché di tesori si parla. La casa non è così grande, ma è talmente di ricca di capolavori che si rimane strabiliati. Purtroppo non posso mostrarvi nulla perché all’interno è vietato scattare foto. Ma vi basti sapere che John Soane si aggiudicò il sarcofago del faraone Seti I, di alabastro bianco, che il British Museum non si era potuto permettere di acquistare…
Chiedete al personale di “illustrarvi” la piccola stanza dei dipinti che nasconde una sorpresa…
Noi ci siamo commossi davanti alla poesia (incisa su una lastra di marmo al piano sotterraneo) che Soane fece comporre dopo la scomparsa dell’amata moglie, morta prematuramente.
Per raggiungere il John Soane’s Museum, scendete alla fermata della metropolitana di Holborn, poi qualche minuto a piedi fino al numero 13 di Lincoln’s Inn Fields. Il museo, a ingresso gratuito, è aperto dal martedì al sabato dalle 10 alle 17.

E già che parliamo di musei, come non citare la Wallace Collection? Anche questa l’ho scoperta quest’anno, su consiglio della mia amica Stefania. Si trova nel quartiere di Marylebone, nella Hertford House, residenza di Sir Richard e Lady Wallace.

Le sale della Wallace Collectiom

La collezione consta di circa 5.500 opere d’arte raccolte per cinque generazioni, durante i secoli XVIII e XIX e poi donata alla nazione britannica da Lady Wallace. L’allestimento non ha come obiettivo quello di ricostruire l’aspetto della casa quando Sir Richard e Lady Wallace vivevano qui. La casa ha, infatti, l’aspetto di un vero e proprio museo con sale ricchissime di dipinti, porcellane, arredi e sculture, soprattutto opere d’arte francese. Ma anche dipinti di Tiziano, Canaletto, Rembrandt, Velasquez, Gainsborough e Delacroix. Veramente straordinaria la collezione di armi e armature della Gran Bretagna che occupa più sale. E c’è un cortile interno molto carino dove pranzare o prendere un tè. È aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17, le fermate più vicine della metropolitana sono Bond Street e Baker Street.

Daunt Bookshop

Già che siete a Marylebone, vi consiglio di esplorare questo bel quartiere che offre spunti interessanti. Il mio primo consiglio è la Daunt Bookshop, una delle più rinomate librerie di Londra, in stile edwardiano del XIX secolo, su vari piani, con balconate in quercia e soffitti in vetro. Una volta entrati, è difficile uscirne, perché è un posto bellissimo e anche perché l’offerta di libri è ampia e variegata, anche se una parte importante è dedicata alla letteratura da viaggio. Da non perdere per nessun motivo, al n. 83 di Marylebone High Street.

E poi concedetevi una bella passeggiata in questa via e scoprirete altri bei posti, come Anthropologie, un delizioso negozio (che fa parte di una catena di vari punti vendita), con abiti, accessori, ma anche tazze da tè, stoviglie, carte da parati e anche qualche bel libro di cucina e arredamento. Potete trovarlo al n. 33.

Questa, invece, è uno dei musei più importanti di Londra, ma io non ci ero mai stata: il Museo di storia naturale. Val la pena visitarlo già soltanto per vedere l’edificio, affascinante, sembra di entrare a Hogwarts, la scuola di magia di Harry Potter. E all’interno ci sono modelli di dinosauri che si muovono, una scala mobile che sembra entri nelle viscere della terra, la simulazione di un terremoto in un supermercato giapponese… Aperto tutti giorni dalle 10 alle 17.50, si trova in Cromwell Road. Fermata della metropolitana: South Kensington.

Il Museo di storia naturale

E poi ci sono i parchi di Londra, bellissimi, uno diverso dall’altro: per esempio, a Holland Park troverete stupendi pavoni e il giardino Zen, a Regent’s Park, meravigliose aiuole che nelle stagioni più miti sono un trionfo di fiori, e il Queen Mary’s gardens, un giardino in cui si trovano 85 varietà di rose dai nomi evocativi (Remember me, Ingrid Bergman, Lovely Lady….) . Poi c’è St James’s Park, che vi porta a Buckingham Palace, e Hyde Park, uno dei più grandi, con la Serpentine e il famoso Speaker’s corner.

Le aiuole fiorite di Regent’s Park

Relax al parco in una bella giornata di sole

Durante il weekend sbizzarritevi con i mercatini. Tra i miei favoriti, Spitafields Market, dove compro delle bellissime sciarpe di seta e gioielli vintage nel banco di Federico, un ragazzo di Bologna.

Il banco di gioielli vintage di Federico a Spitafields Market

E Camden Market, dove anni fa non mi facevo mancare le giacche usate di velluto comprate a 10 sterline e, a volte, anche a meno. Se scegliete di visitarlo non fermatevi ai primi negozi e banchi appena usciti dalla metropolitana. Arrivate al ponticello, attraversate il canale e addentratevi in Camden Lock, negli stretti vicoli creati proprio dai banchi del mercato, che offrono proprio di tutto, anche street food etnico di ogni Paese del mondo. Fino poi ad arrivare, verso il fondo, alla parte più interessante, i negozi vintage, sia di abiti che di arredamento.

Negozio di abiti vintage a Camden Lock Market

Potrei andare avanti ore, ma mi fermo qui, promettendovi che non appena riesco a fare una capatina a Londra non mancherò di pubblicare un altro post con nuovi indirizzi e suggerimenti. Del resto come disse lo scrittore inglese Samuel Johnson, “When a man is tired of London, is tired of life”…
Enjoy London!!!

 

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